giovedì 15 settembre 2011
una gita in tribunale
Stamani sono andata per lavoro al Tribunale dei Minori di Roma e, come sempre più spesso mi accade,ne sono uscita con un profondo senso di impotenza. Il TM è forse l'emblema più significativo dello sfascio della giustizia civile. Per farmi capire preciso che secondo il nostro codice civile il TM è competente appunto per le problematiche relative ai minori; con ciò si intende una serie vasta di procedimenti civili e penali, dall'affidamento dei figli naturali (cioè nati da coppie non sposate) al loro mantenimento, dalla soluzione dei contrasti fra genitori, alla repressione e soluzione dei casi di abuso segnalati dai Servizi Sociali, dal monitoraggio dei nuclei familiari in difficoltà ai procedimenti di sospensione o revoca della potestà genitoriale. La giurisdizione penale riguarda invece tutti i reati commessi dai minori di 18 anni. Il TM ha competenza regionale, nel senso che ne esiste uno per regione in corrispondenza di ogni Corte di Appello. Il carico di lavoro, cioè il numero complessivo di procedimenti pendenti, è andato aumentando in maniera vertiginosa perchè ci sono molte più coppie conviventi di vent'anni fa, alla popolazione italiana di origine si sono aggiunti i nuclei di immigrati che spesso richiedono interventi di sostegno e di tutela dei minori. Ecco, di fronte a questa sostanziale modifica della realtà civile il numero di magistrati ed addetti alle cancellerie NON è stato aumentato; anzi, chi se ne va in pensione o chiede il trasferimento per disperazione non viene sostituito. Stamani per l'appunto sono andata garbatamente a sollecitare ad un giudice (una signora che conosco da tanti anni) la fissazione di un'udienza che attendo da giugno per un caso complesso e delicato; ne ho raccolto lo sfogo, la dichiarazione di impotenza perchè le sono affidati circa 1000 (si, si, proprio mille) procedimenti l'anno e non riesce a starci dietro; si è ridotta a scrivere i provvedimenti più delicati il sabato e la domenica, a casa sua perchè così nessuno la distrae. Ad oggi per la cosidetta volontaria giurisdizione(cioè per questo tipo di processi) al TM di Roma sono rimasti DUE soli magistrati. Che potevo rispondere? Che non me ne frega niente e che queste cose sono difficili da spiegare al cliente che ti chiede aiuto? No, non si può o almeno io non ne sono capace. Ho riconosciuto che tra avvocati e magistrati è in atto una guerra fra poveri e che ci governa alla giustizia non ci pensa proprio; anzi, forse ci pensa al contrario mossa dall'interesse che le cose non funzionino come sarebbe opportuno e necessario. Ovviamente ho strappato la promessa di una fissazione a breve che non so se verrà (se potrà essere) mantenuta e me ne sono tornata a studio. Mentre guidavo nel traffico romano una domanda mi si è riproposta alla mente: ma che ci sto a fare? E' ancora utile a qualcuno il mio lavoro? Non ho il coraggio di rispondermi, meglio scrivere sul mio blog.
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